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Una passeggiata a La Laguna, la capitale artistica di Tenerife

via nel centro storico di La Laguna, capitale artistica dell'isola
A passeggio per il centro storico di La Laguna

Oggi parliamo di La Laguna, capitale artistica dell’isola. Dopo qualche giorno di relax e sole al sud, arriva normalmente il momento di partire alla scoperta del territorio. Mi piace sempre cercare angoli non ancora visitati o rivedere posti e persone a cui sono affezionato, le quali normalmente vivono nei centri urbani del nord come San Cristobal de La Laguna, la capitale artistica di Tenerife. A circa 500 metri sul livello del mare, patrimonio UNESCO, questa città è la destinazione perfetta per una giornata dedicata all’immersione nella cultura locale e per gli scambi di saluti coi vecchi amici. Tra questi il Grinch per esempio, ex-compagno d’università di cui sicuramente riparleremo, barese molto conosciuto sull’isola. Lui si è stabilito qui dopo la laurea, arrivando ad insegnare italiano nel sistema pubblico spagnolo. Insieme ad alcuni amici canari è il mio riferimento locale relativamente alle novità su cultura, politica e società.

Normalmente condividiamo le nostre chiacchiere mangiando cibo tipico in una locanda che amo frequentare, uno dei primi posti conosciuti sull’isola, il Bodegón Viana, nel centro storico della città e nell’omonima calle. Nessun sito web, pochi tavoli, bancone in legno, qualche barile utilizzato come tavolo improvvisato, personale scortese il giusto e su una parete una grande immagine agreste a richiamare la cultura contadina del posto. Per più di 10 anni un foglio di carta su una parete informava del pos bancomat rotto, ultimamente lo han riparato o il foglietto è volato via. Ma più importante di tutto, al Viana ci sono porzioni gustose ed abbondanti a prezzo onesto.

La cucina tipica canaria

Quel che mi piace della cucina canaria è la sua semplicità. C’è una tradizione contadina locale, basata sulle poche materie prime storicamente disponibili ma ben sfruttate rispetto al contesto mediterraneo, più ricco e variegato di verdure e altri alimenti. La cucina tipica canaria è una cucina a base di patate, carne e formaggi. Si trova anche del pescato, ma di nuovo, manca la varietà del mediterraneo ed il pesce a mia impressione è perlopiù d’allevamento.

Qui invece abbondano le papas arrugadas, piccole patate mangiate insieme a salse tipiche a base di peperone o coriandolo, i mojos canarios. Il gofio, un alimento a base di cereali che richiama la polenta, servito con pezzetti di formaggio, cipolla e carne o pesce, l’almogrote, un formaggio di capra in forma cremosa e densa e dal sapore intenso. Si mangia d’accompagnamento e alcune volte l’ho trovato anche insaporito da ingredienti tipo il pistacchio. Era eccezionale almeno per me, e infatti non l’ho mai più ritrovato in vendita. A proposito del gofio, che io mangio con gusto, ogni volta che lo ordino un cameriere mi chiede se sono sicuro della mia scelta. Sarà per la mia faccia da “guiri” e perchè le reazioni della maggior parte dei visitatori non locali a riguardo non devono essere state particolarmente esaltanti. E’ una cosa che comunque mi fa sempre sorridere.

Luminarie La Laguna a Natale, nel centro storico
Serate natalizie al lato della Cattedrale

Come da tradizione a tavola, in Spagna i piatti si condividono con gli altri commensali, “picoteando”, spizzicando qui e la e parlando di tutto e di niente e così si passa il tempo gustandosi l’atmosfera locale.

La Laguna, un centro storico patrimonio UNESCO

Dopo mangiato, passeggiata per le vie della città alla ricerca di un tavolino al sole dove bere un caffè. Se non piove i tavoli all’aperto vanno via come prodotti al black friday in un supermercato americano. Con la pioggia ci si accontenta di sedersi dentro senza problemi. Il centro storico è quasi tutto pedonale e molto omogeneo architettonicamente, non ci sono palazzi o edifici fuori stile a stravolgere il disegno originale della città. Si passeggia ammirando colorati edifici in stile coloniale con portoni e finestre giganteschi ed il peculiare balcone canario in legno. Al loro interno, questi palazzetti nascondono chiostri e giardini con vegetazione rigogliosa di tipo tropicale, che ricorda in grande alcune nostre piante d’appartamento. Per esempio la nostra stella di natale, piccola piantina natalizia, a queste latitudini assume le dimensioni di un vero e proprio albero dalle dimensioni importanti.

palazzo blu centro storico la laguna capitale artistica
L’architettura del centro storico

Questi edifici possono essere visitati in quanto scuole, biblioteche o palazzi istituzionali, come quello dell’UNED, quindi consigliatissimo entrare a dare un’occhiata.

C’è anche un liceo, vicino alla Cattedrale, il Cabrera Pinto, un mix tra una scuola ed un museo, e che a me ricorda non so perchè Hogwarts, forse per via di un ingresso austero sotto una torre con guglia. Il Grinch ha insegnato anche lì; a quanto mi ha detto però non ci sono nè lezioni di magia nè scope volanti, solo ragazzi non troppo interessati ad imparare l’italiano.

E’ storicamente il primo liceo dell’arcipelago, in pietra scura, come del resto altre strutture importanti quali l’iglesia de la Concepcíon. L’atmosfera di questa zona riporta alla memoria le grandi città ispaniche del centro-america e a quanto pare, la città è stata d’ispirazione come modello architettonico durante l’espansione dell’impero, nonchè una delle prime città della storia non dotate di cinta muraria a protezione dalle scorrerie dei pirati.

Una città universitaria in mezzo all’oceano

Il tempo da queste parti è ballerino e bisogna essere preparati a piogge rapide e improvvise miste a momenti di sole caldo e la gente abituata non se ne preoccupa. Io vado in giro preparato per ogni evenienza con ombrelli e giacche. I cittadini e soprattutto gli universitari, molto più rilassati mantengono lo stesso stile casual in ogni stagione, maglietta e pantaloncini. La Laguna è anche la città universitaria di Tenerife. Con tutte le sue facoltà e dipartimenti è piena di giovani, vita ed energia. A sera, il quadrilatero è la zona della movida, o almeno lo era mi riferisce l’onnisciente Grinch. Ora anche la vita serale si sta spostando verso il centro storico. In ogni caso qui c’è la Spagna vera, quella che al sud è totalmente eclissata dalla presenza turistica. Qui i turisti se ci sono, sono ben diluiti in mezzo agli autoctoni.

Vita serale nel quadrilatero

Nel quadrilatero si susseguono ristoranti e bar per universitari, si vive la “marcha” vecchio stile, entrando e uscendo da un locale all’altro, chiacchierando con chiunque, ascoltando musica e facendo anche abbastanza casino per strada per la gioia dei residenti. Uno dei miei bar preferiti è l’Atomic, molto semplice e molto rock, buio e con pareti ricoperte da manifesti di band anche locali e dei loro concerti. Atmosfera da vecchio film anni 80, di quelli che si rivedono 10 volte, ma sempre con piacere.

gofio, cucina canaria
L’enigmatico ma gustoso Gofio

A La Laguna torno sempre volentieri per riconnettermi ad una realtà urbana e spagnola assente nella zona sud. Una città d’arte che sta venendo riscoperta sempre più dai visitatori che non cercano solo relax. Un posto caratterizzato dal suo patrimonio storico artistico perfetto per entrare in contatto con la cultura spagnola dell’arcipelago. Meriterebbe più visibilità ma per chi viene alle Canarie in cerca di bel tempo, venire qui è un pò come giocare la roulette, bisogna avere fortuna. Io che non amo l’azzardo punto sul sud e qui mi ci avventuro con piacere ma senza assiduità.

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